Martedì, 16 Luglio 2024


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Chi è veramente Barack Obama? Lente di ingrandimento sul candidato democratico alla Casa Bianca

Sempre più stupefacenti le assurde contraddizioni che pervadono la campagna elettorale condotta da Barack Obama, candidato democratico alla Casa Bianca.

I suoi discorsi, ripresi e riportati dalla stampa mondiale, illustrano magistralmente i repentini "cambi di idee" e la "purezza ideologica" tipica di una certa sinistra estrema.

Nonostante ciò, i faziosi osservatori europei vedono nel candidato Obama il probabile vincitore alla corsa verso la presidenza della Casa Bianca, dimenticando di scavare sul suo percorso politico.

Obama, rappresentante della fazione più progressista del partito democratico, in un recente passato ha sostenuto posizioni estreme come quelle a difesa dell’aborto e dell’adozione dei figli per le coppie gay e lesbiche. O ancora, proponendo leggi molto blande contro la microcriminalità, le cosiddette "gang", nonché contro i colpevoli di violenze sessuali.

Egli ha manifestato contrarietà ai filtri anti-pornografia nei computer scolastici e alla riduzione delle tasse. Ma questa è solo una minima parte delle sue performance ideologiche.

Lo slogan della sua campagna elettorale si fonda sulle parole "speranza", "cambiamento" e talvolta anche "fede", ma le sue idee sono di ben altro tenore.

Le gaffes del clan Obama sono moltissime; la moglie, Michelle Obama, ha affermato che "l’America è un paese cattivo e che solo adesso è orgogliosa per la prima volta del proprio Paese", forse proprio perché suo marito potrebbe diventarne Presidente; Obama si dichiara contrario alla guerra in Iraq, ma nel 2004 affermò che sull’Iraq non c’erano differenze tra lui e Bush.

Obama ha dimostrato tutta la sua ambiguità, soprattutto sui temi di politica estera, palesando la totale confusione intellettuale all’interno del partito democratico e la sua incapacità di avere una posizione chiara e convincente.

Inizialmente l’America aveva pensato a lui come all’uomo che le avrebbe permesso di attuare un cambiamento storico, alla sua intenzione di unificare il Paese sotto un profilo razionale e alla sua propensione al dialogo; con il tempo le contraddizioni e le sue confuse posizioni, completamente slegate dalla realtà in cui vive il Paese, lo hanno messo in difficoltà nei confronti degli elettori, colpiti ora da un improvviso senso di delusione.

La devastante campagna elettorale condotta contro Hillary Clinton, se da un lato gli sta consentendo di vincere contro di lei, dall’altro sta rappresentando per Obama una sorta di suicidio politico a tutto vantaggio del candidato repubblicano John McCain.

La vulnerabilità del candidato liberale sta diventando un punto di forza per i repubblicani ed è molto probabile che i sondaggi, che vedono McCain come favorito, si trasformino presto in realtà.

Noi europei abbiamo il dovere di guardare con occhio più attento alle vicende politiche americane, dal momento che se l’America venisse guidato da un indeciso, da una persona che non ha ancora capito bene come la pensa, o peggio ancora, che pensa e dice ciò che reputa sia più opportuno per ottenere consensi in base alle diverse situazioni e senza esserne realmente convinto, le conseguenze disastrose si ripercuoterebbero su tutto il pianeta.

Alessandro Pagano

Domenico Bonvegna

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