Martedì, 21 Maggio 2024


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Interrotto il traffico di carne umana

Forse dalla settimana scorsa si è messo fine al più grande traffico umano della storia. Giustamente il ministro Maroni ha parlato di giornata storica per l’Italia, perché per la prima volta è stato interrotto il turpe traffico di clandestini tra le coste libiche e le coste italiane. "Per la prima volta siamo riusciti a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato in mare su tre barconi.

Non è mai successo. Finora dovevamo prenderli, identificarli, rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici, ma che sono partiti dalle coste libiche".

Come è stato spiegato da più fonti le difficoltà finora venivano dal ruolo negativo che da tempo svolge Malta. La piccola ma spregiudicata isola/nazione nonostante gli impegni internazionali e i molti denari ricevuti dall’U.E. se ne fregava dei poveri immigrati e i guai ricadevano sull’Italia. Per fortuna adesso sono diventati operativi gli accordi stipulati dal Premier Berlusconi con la Libia, la quale invece sta dimostrando di ben collaborare.

E a chi critica l’Italia di non aver rispettato i diritti umani, perché su quei barconi ci possono essere persone che sono bisognose di protezione internazionale, ricordiamo che nel porto di Tripoli, proprio a seguito di questo accordo Berlusconi–Gheddafi–ONU, ci sono esponenti delle organizzazioni umanitarie e di difesa dei rifugiati che garantiscono loro le assistenze necessarie. Tra l’altro per chi non lo sapesse, "L’Italia è il Paese che, in proporzione alla media mondiale e all’Europa, ha più richieste d’asilo avanzate che vengono poi accolte" dice Alfredo Mantovano, Sottosegretario agli Interni.

"Per la prima volta dei barconi di disperati sono stati quindi trattati come sempre si dovrebbe: intercettati in mare, soccorsi, aiutati e riportati esattamente da dove erano partiti, sulle coste libiche. Questo, non perché noi italiani si sia contrari ad accogliere immigrati, ma perché, come ogni Paese civile del mondo, crediamo che la cosa non debba mai avvenire in modo illegale" continua il Sottosegretario. L’operazione del governo italiano quindi, assieme a quello libico, è positiva. E non è un caso che questa operazione ha avuto grandi consensi da parte della maggioranza degli italiani perché facendo così si è tolto spazio a quei criminali che hanno speculato sui poveri disperati portati come bestie nel nostro Paese.

E diamo a Cesare quello che è di Cesare. Su questa tesi si è pronunciato anche una parte significativa del PD. Piero Fassino infatti, intervistato da Radionews 24 ha dichiarato: "non è un’idea improvvisa, non nasce oggi. È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini che è prevista in tutti i documenti dell’Unione Europea. E l’Italia l’ha applicata anche ai tempi dei governi di centrosinistra".
Fassino conosce bene la materia, perché era sottosegretario agli Esteri, proprio con la delega all’immigrazione e, più in particolare, ai rapporti con gli Stati dai quali vengono le barche dei trafficanti di uomini. Quindi sa che i respingimenti fanno parte degli accordi internazionali, delle regole europee e ammette tranquillamente che il governo Prodi ne ha disposti molti. "Io ricordo che quando eravamo al governo facemmo dei respingimenti, soprattutto di terra. Era il tempo che arrivavano ondate di clandestini dall’Est e noi rafforzammo tutti i meccanismi di presidio, sostanzialmente non facendoli entrare".

Alessandro Pagano

Domenico Bonvegna

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