Lunedì, 25 Settembre 2023


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Inaugurazione della sede unificata della nuova Agenzia delle Entrate di Caltanissetta

Inaugurazione delle sede unificata della nuova Agenzia delle Entrate di Caltanissetta

(Manifestazione organizzata da: Agenzia delle Entrate di Caltanissetta)

Fra gli intervenuti: Dr. Albino Mazzarelli (Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate)

Relazione dell’On.le Alessandro Pagano – Ass. Reg. al Bilancio e Finanze

Analisi della politica regionale

In relazione alla direttiva generale per l’attività amministrativa dell’anno 2003, si sono sviluppati azioni per favorire i dipartimenti regionali ad operare nell’ambito di budget predefiniti e nello stesso tempo sono stati promossi idonei sistemi di controllo.

In particolare è stato sviluppato un sistema di monitoraggio con report mensile sull’andamento della finanza pubblica – andamento della spesa di ciascun Dipartimento regionale in termini di competenza e di cassa – con lo scopo di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi del programma di stabilità regionale e nazionale.

In effetti, considerato l’avvicinarsi della manovra finanziaria da realizzare con il bilancio e la finanziaria dell’anno 2004 e, soprattutto, nella considerazione della necessità di effettuare una manovra urgente per coprire il deficit dell’esercizio 2003 emerso dal tendenziale (sia di competenza che di cassa) elaborato in sede di predisposizione del D.p.e.f. 2004-2006, è stata intensificata l’attività di verifica dell’andamento sia della finanza regionale che del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati con il patto di stabilità siglato tra la Regione e lo Stato ai sensi dell’articolo 29 della legge 27/12/2003, n. 289, infatti sono stati anticipati di un mese (dati al 31 agosto 2003) l’elaborazione dei dati previsti.

1. Patto di stabilità

Per quanto riguarda il patto di stabilità, in particolare, com’è noto la Regione Siciliana si è impegnata a mantenere il livello delle spese correnti (impegni e pagamenti) del 2003 in linea con quello dell’anno 2000 incrementato rispettivamente del 4,98 per cento per gli impegni e del 5,20 per cento per i pagamenti. Tali incrementi in effetti sono inferiori a quelli che aveva richiesto lo Stato che erano pari alla sommatoria del tasso di inflazione nominale (5,9% complessivamente) per il periodo indicato.

Dalle proiezioni dei dati del mese di agosto e di settembre 2003 e dopo una serie di valutazioni che tengono anche conto della propensione ad impegnare ed a pagare rilevata nell’esercizio scorso si è rilevato l’andamento è assolutamente in linea con gli obiettivi fissati. Addirittura si prevede una variazione dei pagamenti interessati in misura percentuale ancora inferiore a quella concordata, mentre per gli impegni si prevede addirittura una diminuzione consistente degli stessi (-18% circa).

- Nel 2004 la Regione auspica un Patto di Stabilità per la Sanità con lo Stato

- Corte dei Conti (giudizio positivo 2002).

- Agenzia di Rating (giudizio positivo 2002).

Tali risultati lusinghieri sono il risultato delle manovre di razionalizzazione e contenimento delle spese operate negli ultimi due esercizi. È bene però evidenziare che nella determinazione dell’ammontare delle spese correnti (impegni e pagamenti) oggetto del patto di stabilità non si tiene conto della spesa sanitaria per quale sono previsti dalla legislazione statale e regionale altri meccanismi di contenimento e controllo (determinazione centrale del F.S.N. e relative verifiche annuali dei risultati gestionali effettuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ad esempio).

In effetti, come può evincersi dai prospetti allegati, la spesa sanitaria presenta un incremento del 49% circa considerando anche la copertura dei disavanzi al 31 dicembre 2002 delle aziende sanitarie (valori comunicati dall’Assessorato Sanità). Gli effetti di tale fenomeno sull’andamento della finanza regionale appariranno ancora più evidenti nel seguito della relazione.

2. Andamento della finanza pubblica regionale

Con riferimento a tale secondo aspetto si ritiene di permettere alcune considerazioni sui contenuti del bilancio di previsione dell’esercizio in corso.

In primo luogo giova ricordare che il bilancio è stato costruito a seguito di una manovra di rigore e di contenimento che ha consentito, grazie alla riduzione delle spese correnti di funzionamento e relative ai trasferimenti correnti, di pareggio di bilancio. In effetti in alcuni casi le riduzioni operate ai trasferimenti correnti stanno mettendo in difficoltà alcuni enti che non hanno sufficienti disponibilità per "quadrare" il proprio bilancio. Tra le entrate, tra l’altro, sono state considerate alcune partite relative ai trasferimenti dello Stato che, ad oggi, non si sono ancora concretizzate (si veda più avanti). In ultimo è necessario considerare che alla data di stesura ed approvazione di bilancio e della finanziaria non erano noti i disavanzi del settore sanità relativi al 2002 né, tantomeno, eventuali maggiori esigenze relative all’anno in corso nei soliti settori critici.

Tutto ciò ha comportato che nella costruzione del "tendenziale" di competenza in sede di D.p.e.f. si operasse anche per l’anno 2003 ad una rivisitazione critica dei dati revisionali applicando il consolidato sistema della legislazione vigente e delle politiche invariate rispetto al passato.

In particolare:

  • Dal lato delle entrate si sono considerate le maggiori entrate per il condono fiscale rispetto a quanto previsto nel bilancio; si è considerata la maggiore entrata per l’intera attualizzazione delle somme relative ai trasferimenti dello Stato ex art. 38 dello Statuto (anticipazione quote 2004 e 2005); si è tenuto conto dell’andamento dell’economia e dei conseguenti peggiorati saldi in termini di incremento di PIL e di base imponibile.
  • Dal lato della spesa si è applicato il principio delle politiche invariate ad alcune categorie di spesa non comprimibili; si è tenuto conto di alcune esigenze non preventivate alla data di approvazione del bilancio; si è tenuto conto della copertura in unica soluzione (voluta dallo Stato) dei disavanzi delle aziende sanitarie relative al 2001 (507 milioni di euro); sono stati inseriti gli ulteriori disavanzi del settore sanità dell’anno 2002 (comunicati dall’amministrazione competente e pari a 380 milioni di euro).

Sulla base delle sopraccennate considerazioni sono stati stimati gli indicatori utilizzati per verificare l’andamento della finanza regionale ed in particolare il risparmio pubblico ed il ricorse al mercato tendenziale.

Ad un valore positivo del primo (240 milioni di euro) fa riscontro un ricorso al mercato tendenziale di 1.205 milioni di euro che, al netto del mutuo autorizzato dalla finanziaria 2003 di 413 milioni di euro, determina un risultato negativo della gestione di competenza di 792 milioni di euro.

Tali risultati sono stati sottoposti a verifica con i dati analitici della gestione del bilancio al 31 agosto 2003 anche alla luce di nuovi eventi che si sono nel frattempo verificati.

Per tale verifica è stata effettuata una nuova elaborazione del tendenziale di competenza tenendo conto di quanto segue:

  • Gli accertamenti delle entrate sono stati stimati sulla base della propensione ad accertare riscontrata nel 2002 e degli introiti relativi al 31 agosto 2003 oltre che, ovviamente, degli stanziamenti di bilancio del 2003;
  • Con riferimento alle entrate derivanti dall’attualizzazione delle somme dovute dallo Stato per la definizione del contenzioso (65 milioni di euro all’anno per 15 anni), considerato che ad oggi ancora non è stata approvata la necessaria norma statale che ne autorizzi l’erogazione, si è ritenuto (anche per la incomprimibilità dei tempi tecnici minimi indispensabili per la definizione dell’operazione finanziaria) non considerare l’accertamento di tale partita nella proiezione dei dati al 31 dicembre 2003 (-500 milioni di euro);
  • Si è tenuto conto dei maggiori incassi relativi al condono fiscale e dell’anticipazione della quota di attualizzazione ex art. 38 Statuto degli anni 2004 e 2005;
  • Per le spese sono rimaste invariate le considerazioni sopra delineate ma sono state aggiornate le stime degli impegni alla luce dei dati al 31 agosto 2003. A tal riguardo è da precisare che l’incremento degli impegni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (circa 3 miliardi di euro) è da attribuire ad una diversa modalità temporale con cui sono stati assunti impegni di spesa. Ci si riferisce fondamentalmente alle somme relative al fondo sanitarie che sono state impegnate all’inizio dell’anno finanziario in unica soluzione contrariamente a quanto è avvenuto lo scorso esercizio (impegni mensili). Si è prevista una più equilibrata gestione delle risorse in conto capitale (migliore rapporto tra entrate e spese).

Il risultato finale che si ottiene dalla predetta verifica è in linea con quello risultate alla data di elaborazione del D.p.e.f. (-787 milioni di euro) anche se diverse sono le componenti che lo generano (il risparmio pubblico risulta, ad esempio, negativo).

Dalle predette verifiche è emersa la necessità assoluta di una manovra finanziaria da effettuare con urgenza, ancor prima di definire la manovra finanziaria e di bilancio del successivo esercizio. Ciò appare evidente se si considera che il risultato finanziario del 2003 finirà con il condizionare il bilancio degli anni successivi.

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