Domenica, 14 Aprile 2024


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L’Islam in Italia: fatti e problemi

L’Islam in Italia: fatti e problemi

(Organizzato da "Il Circolo di Caltanissetta")

Sono intervenuti: Giovanni Cantoni (Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica) e S.E. Mario Russotto (Vescovo di Caltanissetta)

Traccia della relazione dell’On.le Alessandro Pagano – Ass. Reg. al Bilancio e Finanze.

"L’ascesa e la caduta delle civiltà sono legate alle tendenze demografiche" (CIA, luglio 2001).

Le tendenze demografiche dei prossimi 25 anni:

1) Popolazione in età lavorativa in declino nei paesi industrializzati;

2) Invecchiamento della popolazione in tutto il mondo sviluppato

3) Crescita popolazione nei Paesi in Via di Sviluppo (specie islamici)

Demograficamente una popolazione si ricambia con una media per ogni donna di almeno a 2,1 nascite. Le conseguenze di tutto ciò:

- Paesi come l’Italia, il Giappone, la Spagna, la Svizzera e la Germania avranno declini nell’ordine del 30-40% (in passato solo le epidemie devastanti facevano altrettanto).

- Gli Usa invece hanno favorito politiche sociali che hanno generato un buon livello di fertilità. Gli Usa hanno capito che i successi dipendono anche dalla crescita demografica;

- In Europa, a seguito dell’invecchiamento delle popolazioni, crescerà la domanda di servizi socio-sanitari e di pensioni di anzianità con sempre meno contribuenti capaci di sopportare il carico;

- Crollerà la domanda di beni di consumo e immobili;

- Assisteremo alla piena occupazione nei paesi industrializzati;

- La tendenza demografica fra 15-20 anni determinerà il declino dei mercati finanziari: i fondi pensione avranno forti flussi finanziari in uscita;

- Assisteremo ad immense tensioni nella finanza pubblica per l’aumento dei costi sociali.

PROIEZIONI ECONOMICHE

- Le proiezioni economiche dei prossimi 50 anni sono basate quasi esclusivamente sulla forza lavoro e sulle loro produttività, giacché una popolazione vecchia non porta innovazione, dinamismo e produttività:

fra il 2000 e il 2025: PIL Usa = 2,4% medio anno

fra il 2000 e il 2025: PIL Giappone = 0,6% medio anno

fra il 2000 e il 2025: PIL U.E. = 1,4% medio anno

- la popolazione italiana in età lavorativa diminuirà nei prossimi 25 anni del 32%. L’Italia avrà bisogno di immigrati, pena il crollo economico e sociale.

IMMIGRAZIONE ED ISLAM

- I terzomondiali possono, nelle intenzioni delle sinistre, diventare massa di manovra del 3° millennio. Invece essi vanno affrontati positivamente in termini di soluzione.

In Italia abbiamo 2.400.000 immigrati regolari. Di questi:

1.600.000 persone sono non islamici

800.000 persone sono islamici: - 3% terroristi frequentata da centri culturali = 24.000 persone

- 7% frequentatori più o meno occasionali di moschee = 56.000 persone

- 90% di indifferenti = 700.000 persone

Quindi oltre che 1.600.000 persone non islamiche, anche 700.000 circa di islamici possono essere integrati nella nostra società. Bisogna solo lavorare con loro in maniera lungimirante e con una idea cristiana di dialogo forte e senza tentennamenti.

Piuttosto che compattarli nei loro ghetti bisognerà inserirli nel nostro contesto.

La speranza per integrare gli immigrati: il riferimento culturale preciso delle nostre radici cristiane.

"O sarà Europa cristiana, o non sarà!" (Osservatore Romano)

Per noi europei ed occidentali il cristianesimo è come l’ossigeno. Non te ne accorgi che esiste, ma se manca muori!

In campo sociale, i lasciti del Cristianesimo da riproporre agli immigrati non cristiani:

1) La dignità umana. a) Ogni uomo è individualmente voluto e creato da Dio; b) ogni uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio.

- perciò solo il cristianesimo può giustificare un vero umanesimo, cioè una cultura di promozione e rispetto per ogni uomo.

- Dostoevsky: "Se non esiste Dio, tutto è possibile". Le ideologie antireligiose ed anticristiane che hanno cercato di cancellare il nome di Dio (Nazismo e Comunismo) hanno prodotto solo genocidi di massa.

2) La premura verso i malati = fino al 18° secolo gli ospedali sono stati fondati e gestiti solo dalla Chiesa Cattolica.

3) La solidarietà sociale = nelle altre culture tali atti sono compiuti a livello personale.

4) La dignità di ogni lavoratore = tra i greci e i romani solo il lavoro intellettuale aveva dignità. Gesù Cristo figlio di falegname nobilita i lavori umili.

5) Distinzione fra religione e politica = a) non tutte le leggi religiose sono anche legge dello Stato (ateismo, lussuria, non così per l’islam); b) lo Stato non è fonte di salvezza come invece dicono i totalitarismi. Con queste basi è possibile costruire una vera integrazione fra i diversi popoli. Isolare queste realtà significa confinare al ghetto e quindi rafforzare nelle loro ideologie politico-religiosa gli islamici.

6) La libertà religiosa = ognuno è libero di scegliere la propria religione, anche di andare contro Dio.

Note Bibliografiche:

- G. Cantoni e M. Introvigne – Libertà Religiosa, "Sette" e "Diritto di Persecuzione" – Ed. Cristianità. Piacenza, 1996;

- Silvia S. Introvigne – L’Islam – Ed. Ellenici. Leumann (TO) 1998.

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