DL Incentivi - Pagano: Ok la proposta della lega, inutile la polemica
Sabato 24 Aprile 2010 08:58

“Ritengo decisamente inutili le polemiche sollevate da alcuni esponenti del Pd, in particolare la posizione espressa dalla Finocchiaro, sull'emendamento proposto dalla Lega che prevede corsi di lingua per gli extracomunitari che vogliono aprire un'attivita' commerciale”, afferma in una nota Alessandro Pagano, deputato del Pdl e componente della Commissione Finanze di Montecitorio. “Ma quale razzismo della Lega - aggiunge Pagano - semmai qui c'è la chiara volontà di integrare gli extracomunitari ma il Pd e la Finocchiaro non lo capiscono.

"L' augurio è quello che tutto si risolva per il meglio, in modo da dare un segnale deciso all' elettorato e non cadere nella stessa maledizione delle correnti che ha afflitto la sinistra durante tutti questi anni". Così Alessandro Pagano, deputato del Pdl, in una nota. "Sia ben chiaro però - continua Pagano - che la porta è sempre aperta, anche per uscire. Il dibattito e il confronto non devono degenerare in ostruzionismo perchè il paese ha bisogno di riforme.
“Plaudo alla stretta imposta alle banche dal Governatore Draghi. La mia esperienza in Commissione Finanze non mi ha ancora abituato ai casi sempre più numerosi di cittadini che si trovano nei guai a causa delle carte revolving. La severità che Draghi ha esternato invitando le banche a tenere comportamenti trasparenti nei confronti della clientela è una mano santa.


"Ammirabile il monito lanciato dal Santo Padre da Malta sull'indissolubilità del matrimonio". Così Alessandro Pagano, deputato del Pdl, commenta le parole di Benedetto XVI all'aeroporto di Malta. "Malta - spiega Pagano - si pone come il simbolo di un'Europa che deve essere costruita cominciando proprio dall'indissolubilità del matrimonio.
“E' assurda e paradossale. Come se il Governo fino a oggi non avesse fatto nulla per combattere la mafia”. Così Alessandro Pagano, deputato del Pdl, commenta, la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma che esclude, nei processi, la possibilità per un imputato già condannato per mafia di essere ammesso al gratuito patrocinio da parte dello Stato.




