IL PAPA E IL PRESIDENTE
Mercoledì 01 Maggio 2013 00:00


Joseph Ratzinger, Papa Emerito Benedetto XVI e Giorgio Napolitano, Capo dello Stato italiano, sono entrambi ultra ottantenni, 87 anni il primo e 88 anni il secondo. Ad entrambi, a distanza di pochi mesi uno dall'altro, è toccato lo stesso destino. Andiamo in ordine:





NESSUNO AVVERTIVA L’ESIGENZA DI UN NUOVO PARTITO DEL SUD, MENTRE TUTTI SENTONO IL BISOGNO DI GIOCARE UNA VERA PARTITA PER IL SUD.
Dopo Bachir Gemayel, Dani Chamoun, Shah Massud, Pierre Gemayel, ora Benazir Bhutto, cristiani e musulmani, sono eroi, combattenti per la libertà, la giustizia, l’indipendenza dei propri Paesi, uccisi perché non si piegavano ai nefasti disegni del terrorismo jihadista del fondamentalismo islamico. Chi ha a cuore la democrazia, la vera pace non può dimenticarli.

Anche il 3° anno, dopo la grande crisi economica del 2008, è passato indenne. L’abbiamo superato nonostante il nostro tasso di crescita fosse più basso rispetto agli altri Paesi europei e nonostante il tasso di disoccupazione sia ancora molto alto.
Da tempo in Europa e nel mondo occidentale imperversano dei giudici che interpretano a modo loro il senso della giustizia e soprattutto se ne infischiano dei diritti delle maggioranze e delle leggi parlamentari.
Potrebbe essere il nuovo slogan per portare avanti la battaglia socio-culturale e politica pro life che vede laici e cattolici impegnati in un comune percorso per il rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale. E’ fondamentale chiarire fin da subito che la battaglia contro l’aborto non ha nulla di confessionale, intervistato dal Quotidiano Nazionale il senatore Mantovano ha detto che non bisogna cadere nella trappola della confessionalizzazione del tema: non abbiamo bisogno del Papa o dei parroci per difendere la vita umana.




