I cattolici di fronte al fallimento del prodismo e del nascituro partito democratico
Sabato 16 Febbraio 2008 01:00
Con Prodi non è caduto soltanto il governo o la sua coalizione, è fallita una cultura politica, la politica azionista e dossettiana, di cui Prodi è stato il migliore esemplare. Il dossettismo ha lavorato per far incontrare i cattolici e i comunisti, per poi realizzare in seguito una forma culturale e politica superiore sia al comunismo che alle democrazie occidentali.

La vittoria dell’Inter contro il Catania, ci ha fatto meditare su una polemica sulla 2^ maglia dell’Inter, quella indossata proprio ieri, quella maglia bianca con la croce di color rosso, così come era quello della squadra milanese nei primi anni del ‘900.
Un anno fa moriva l’ispettore di polizia Filippo Raciti, ucciso nel corso degli scontri durante il derby Catania–Palermo allo stadio Massimino. Catania commemorerà l’evento con una messa solenne nella Cattedrale, un torneo di calcio per bambini da 5 a 12 anni e un concerto al Teatro Massimo Bellini. La giornata di commemorazione, si aprirà proprio nel luogo degli incidenti, allo stadio, dove il capo della polizia, Antonio Manganelli, scoprirà una scultura che ricorda l’ispettore e proseguirà in Questura dove verrà scoperta una targa che ricorda i poliziotti morti in servizio.
Potrebbe essere il nuovo slogan per portare avanti la battaglia socio-culturale e politica pro life che vede laici e cattolici impegnati in un comune percorso per il rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale. E’ fondamentale chiarire fin da subito che la battaglia contro l’aborto non ha nulla di confessionale, intervistato dal Quotidiano Nazionale il senatore Mantovano ha detto che non bisogna cadere nella trappola della confessionalizzazione del tema: non abbiamo bisogno del Papa o dei parroci per difendere la vita umana.
Dopo Bachir Gemayel, Dani Chamoun, Shah Massud, Pierre Gemayel, ora Benazir Bhutto, cristiani e musulmani, sono eroi, combattenti per la libertà , la giustizia, l’indipendenza dei propri Paesi, uccisi perché non si piegavano ai nefasti disegni del terrorismo jihadista del fondamentalismo islamico. Chi ha a cuore la democrazia, la vera pace non può dimenticarli.






